Bulimia

Bulimia

Come già detto nella pagina dedicata all’anoressia, un’abitudine sbagliata di alimentazione può configurare un vero e proprio disturbo di comportamento se non di personalità. La bulimia, con l’anoressia, è uno tra i disturbi più ricorrenti e significativi. Altra abitudine sbagliata è il Disturbo da Alimentazione Incontrollata, comunemente indicato con termine americano di Binge Eating Disorder (BED).

Il termine bulimia indica una fame da buoi. Esso è un disturbo dell’alimentazione che può sorgere sia in adolescenza che in età adulta. donna anoressivca
La bulimia è caratterizzata da una perdita di controllo su ciò che mangiamo tanto che si arriva ad abbuffarsi.
L’atto di abbuffarsi può esplodere all’improvviso durante un pranzo o una cena, oppure può essere consumato in gran segreto, di notte e da soli.
Il peso rimane in genere nella norma grazie ad una serie di comportamenti come il vomito provocato, l’abuso di lassativi e diuretici; l’alternarsi di questo comportamento con diete e ginnastica.
Anche chi soffre di bulimia pensa continuamente al cibo e trova faticoso concentrarsi su qualcos’altro.

Le conseguenze

La bulimia spinge la persona a fare abbuffate vere e proprie con attacchi di fame, badando poco alla qualità del cibo ma piuttosto alla quantità; con conseguenti episodi di vomito ed eliminazione più o meno repentina del cibo ingerito.
Si configura allora un vero e proprio caos alimentare, nel quale non si è più in grado di percepire i segnali fisiologici di fame e di sazietà, ma soprattutto non si è in grado di gestire liberamente la loro giornata.
Con tale problematica solo in parte si è consapevoli di quello che si sta facendo, si mangia per lo più senza gusto, e subito dopo ci si sente in colpa, turbati dall’idea di aver perso il controllo di sé. Ci Si rimprovera e ci si odia e la soluzione viene vista soprattutto nel vomito.
Se protratta nel tempo comporta un aumento sostanziale del peso corporeo anche con il risultato di un’obesità conclamata, con disfunzioni particolarmente a carico dell’apparato cardiocircolatorio, ostearticolare nonchè gastrico-intestinale.
Non bisogna vergognarsi, sentirsi in colpa, punirsi, è necessario parlare con psicologi e medici e con tutti coloro che ci stanno vicino.
Anche la bulimia, infatti, è una patologia essenzialmente psicogena e va trattata sul piano medico e psicologico, per favorire un riequilibrio delle modalità di assunzione del cibo.